Chiese di rilevanza storica

Chiese di rilevanza storica

itinerari religiosi a Ginosa

Chiesa dei Santi Medici
Questa chiesa, risalente alla metà del '600, era un tempo la chiesa di S. Agostino annessa all'attiguo convento divenuto nel secolo scorso dapprima carcere circondariale, poi Municipio ed oggi sede dell'AUSL. Costruita sulle fondamenta di una precedente cappella dedicata a "S. Maria delle grazie" la chiesa, a vano unico con volta a vela lunettata, oltre all'altare maggiore, sormontato dalla statua dei SS. Medici, ha lateralmente cinque altari con le statue di S. Luigi, la Vergine Addolorata, Gesù Morto, S. Lucia e S. Biagio.
Di particolar pregio è la grande tela su cui sono dipinti S. Biagio e S. Lucia.
La piccola chiesa è centro di attrazione di fedeli, bisognosi di grazie o spinti dalla riconoscenza per le grazie ricevute, provenienti non solo da Ginosa, ma anche dai paesi limitrofi.

Chiesa di San Giuseppe
Annessa al settecentesco Conservatorio delle Oblate, la chiesa, sul cui portale si nota uno stemma incorniciato dal collare del Toson d'oro, presenta due navate; quella principale è absidata.
Di qualità sono le tele della Madonna del Purgatorio di Cristo che trasporta la croce e della Madonna dei sette dolori.

Chiesa di San Martino
La parrocchia di S. Martino Vescovo - completata e benedetta nel 1936 - si trova in Largo SS. Medici. Sorta come ampliamento della Chiesa di S. Croce (successivamente demolita) fu dedicata inizialmente ai SS. Medici, dei quali si conserva - a destra dell'altare maggiore - l'affresco rimosso a fine '700 dall'omonima chiesa rupestre.

Chiesa di Santa Maria Dattioli (S.S. 580)
Antica cappella rurale, riportata anche nella "Descrizione storica di Ginosa", composta nel 1632 dal Cantore d. Cesare Cisternino per la feudataria d. Geronima Doria. E' costituita da un'aula rettangolare absidata, con volta a botte unghiata, segnata da pilastri. Nel vano absidale, preceduto da un interessante altare in tufo, vi è l'affresco raffigurante la SS. Trinità che incorona la Vergine, datato 1604.

Chiese rupestri
Le chiese rupestri di Ginosa, attestate dalle fonti e tutte da tempo abbandonate e profanate, risultano attualmente o in rovina o addirittura scomparse. Quelle superstiti mostrano impianti latini, assiali e longitudinali - testimonianza culturale di una ben incisiva presenza monastica benedettina nel luogo rispetto a quella italo-greca - ed elementi strutturali e decorativi spesso commisti, bizantini e romanici e talvolta gotici.

Le chiese da visitare sono: San Pietro, San Leonardo, "Ecce Homo", Santa Domenica, San Vito Vecchio, Santa Barbara, Santa Sofia I, Santa Sofia II, San Bartolomeo, San Marco, Santa Caterina, San Biagio.

da www.passiochristi.net

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