Luoghi della Val Lagarina: Pomarolo

Luoghi della Val Lagarina: Pomarolo

paese di origini molto antiche

Situato su di un bellissimo anfiteatro vitato, è un paese di origini molto antiche ai cui lati scorrono i rivi S. Antonio, Valbone e S. Clemente. Un tempo vi sorgevano 6 mulini e uno stabilimento di tessitura di stoffa per il saio dei frati. Fino al XIII secolo era noto per la produzione di tabacco ed un essiccatoio è esistito fino alla seconda guerra mondiale.
Attualmente l'economia è agricola e artigianale con un forte pendolarismo verso la zona industriale roveretana.
Il centro storico sorge ai lati della vecchia strada, dove in passato, risiedevano i nobili. Le case sono disposte attorno a corti acciottolate o selciate con lastre di calcare.
AI bivio con la strada di Savignano si trova Casa Dadò costruzione della metà del 1500. La Chiesa Parrocchiale di S. Cristoforo è invece isolata sul terrazzo lambito dal Rio S. Antonio; è un fabbricato settecentesco il cui ingresso principale è stato ricavato dall' abside del cinquecento. Ha un' alta torre campanaria con quattro merli ghibellini. All'interno conserva stucchi e affreschi e un grande dipinto seicentesco de "l'ultima cena".
Sulla strada che sale a Basion si trova la Chiesa di S. Antonio posta su di un rilievo coperto di roveri e cipressi.
Antecedente al 1230 fu riedificata da Federico di Castel Castelnuovo nel 1232. Nel 1309 vi era annesso un ospizio poi trasformato in eremo. E' un edificio di struttura gotica su predisposizione romanica al cui fianco si trova un massiccio campanile di pietre squadrata con doppio ordine di bifore romaniche.
L'interno, con pavimento in cotto, è disposto su due navate e conserva tracce di affreschi medievali e un altare ligneo del 1515. Pomarolo fu sede del Comun Comunale nel quale erano amministrativamente uniti tutti i paesi della riva destra dell' Adige tra Isera, Aldeno e Cimòne. Al Comun Comunale spettava l'ordinamento, la sorveglianza, la coltivazione dei boschi, dei pascoli e degli altri beni comuni, la manutenzione delle strade, dei ponti, la gestione del territorio in genere e l'armonizzazione del benessere civico di coloro che vi abitavano in base ad un preciso ordinamento pubblico di diritti e doveri sanciti da Statuti. Secondo alcuni la sua genesi andrebbe ricercata nell'ordinamento longobardo.
Il Comun Comunale agì dal 577 al 1136 quando, ad opera di Lotario II, perse le sue funzioni militari. Continuò tuttavia come "Vicinia agricolamontana" fino al 1818 quando tutti i beni indivisi furono ripartiti tra i comuni di nuova formazione.

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Comune di Pomarolo