Cuccaro Vetere

Cuccaro Vetere

da visitare il Palazzo Antonini e altro

Il nome Cuccaro deriva dal greco (cima, cocuzzolo). Cuccaro era una delle quattro "Terre" normanne che costituivano la Baronia di Novi, poi suffeudo e feudo autonomo.
Capoluogo dello "Stato" omonimo che, oltre Cuccaro con il casale unito di Laurito fino al 1404, comprendeva Abatemarco, Castinatelli, Eremiti, Futani, Massicelle, Montano, S. Mauro la Bruca e S. Nazario.
Cuccaro Vetere conserva ancora l'aspetto di una fortificazione, arroccata su una collina a guardia della valle del Lambro. Ne sono testimonianza i resti della Cinta Muraria e quelli del Castello certamente precedente al 1350, avendo notizie dal Gravina che nel Castello di Cuccaro, ormai prigione di Stato, fossero stati poi rinchiusi alcuni ungheresi partigiani del re.
La posizione geografica di questo paese, fece del luogo una fortezza - rifugio enotria prima, e poi caposaldo difensivo della greca Velia.
L'Antonini, autore del '700, nativo di Cuccaro, pone il paese "... in bella prospettiva ... da oriente a occidente tutto murato; e da tramontana (dove é straripevole) tiene da passo in passo delle torri altissime, parti delle quali sono ancora oggi in piedi. Trovasi ancora sulla cima del paese un forte, e non picciolo castello, oggi mezzo per non dire tutto rovinato".
Ad est dell'odierno villaggio vi era un monastero italo - greco con attiguo abitato e la Chiesa di S. Nicola dei Greci, originariamente intitolata pare alla Vergine protettrice dei monaci itineranti greci, nella dizione popolare S. Maria dei Greci. Secondo alcuni documenti nel 1308, ed ancora nel 1611, in questa chiesa si celebrava con il rito greco-latino. Certo è che ancora nella seconda metà del '600 nelle chiese di Cuccaro si celebrava con quel rito se mons. Bonito, per sradicarlo, ordinó di bruciare i Menologi e le icone bizantine che erano specialmente nella chiesa di S. Nicola, nella chiesa di S. Michele Arcangelo e forse persino nella chiesa di S. Pietro. Se della chiesa di S. Nicola dei Greci oggi non è rimasta nessuna traccia, ben visibili sono i ruderi del Convento di S. Francesco e il suo imponente campanile. Da vedere, fra l'altro: il Convento di S. Francesco, costruito dai Sanseverino nel XIII secolo, fu operante fino alla fine del 700. Oggi restano i ruderi dell'impianto nell'attuale centro abitato; l' area del castello, poggio che sovrasta il centro storico ove sorgeva il castello. Restano pochi ruderi, con presenza dell'impianto di fondazioni; la cinta muraria medievale, di cui sono tuttora visibili i resti delle torri, esterne al centro storico; il Palazzo Antonini, situato nel centro storico, con il portale in pietra e corte interna; la Chiesa madre di S. Pietro, fondata intorno all'anno 1000, ad una navata fu completamente ristrutturata nel '800 con stucchi di ispirazione barocca. Sono conservati al suo interno quadri del 700, statue in legno ed un organo a canne. Pregevole l'altare maggiore in marmi policromi intarsiati. Sulla sinistra della facciata principale è murata un acquasantiera in pietra lavorata.

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Comune di Cuccaro Vetere