Museo Nazionale dell'Agro-Picentino

Museo Nazionale dell'Agro-Picentino

a Pontecagnano

Ufficialmente aperto al pubblico nel 1978, il Museo Nazionale dell'Agro-Picentino accoglie e conserva i reperti archeologici dell'abitato antico di Pontecagnano. L'attuale sede è allocata in Piazza Risorgimento in attesa di una sistemazione definitiva ed appropriata in quanto il museo è in continua crescita grazie ai numerosi corredi tombali, fino ad oggi circa 6.000, che gli scavi tuttora in atto stanno riportando alla luce.
L'esposizione, basata su criteri cronologici, abbraccia tutto il territorio di Pontecagnano (senza cioè tenere distinte le diverse aree occupate dalle tombe) e descrive l'occupazione del terreno per fasce e consente una immediata lettura delle principali fasi della vita dell'insediamento.
Tutti i reperti sono sistemati in un'unica sala, seguendo un itinerario predisposto a priori, contraddistinto da un colore diverso per ogni periodo.

La preistoria, contraddistinta dal colore giallo, è rappresentata da alcuni frammenti di tazze carenate prive di decorazioni, rinvenute nella grotta di Nardantuono ad Olevano sul Tusciano, da reperti provenienti da Paestum, Polla ed Eboli e da alcuni bronzi di tipo egeo provenienti dalla grotta di Pertosa.
L'età del ferro, contraddistinta dal colore arancione, è rappresentata da corredi funerari con vasi ricoperti da una decorazione incisa o tracciata con strumenti a punta, con motivi geometrici liberi o con riquadri. I corredi maschili presentano armi, lance e giavellotto, mentre quelli femminili sono caratterizzati dalla presenza di fusi di bronzo, rocchetti e gioielli.
Il periodo orientalizzante, il cui colore dominante è il rosso, è contrassegnato dalla presenza di ceramica greca, coppe, vasetti, bracciali, kantharos, brocche, uncini di ferro e strumenti riferiti al sacrificio degli animali.
Il periodo compreso tra il VI e il V secolo a.C., il cui colore è il fucsia, è rappresentato da coppe e da ceramica attica a figure rosse e nere.
Il IV secolo a.C., distinto dal colore blu, viene evidenziato dalla presenza, nei corredi funerari, di oinochoe, kylix, cinturoni di bronzo, coppette a vernice nera e monete provenienti da Paestum e da Velia.
L'età romana, il cui percorso è indicato dal colore verde, è rappresentata da corredi funerari, piuttosto poveri, con teste, busti, statuette e materiale ceramico recante anche iscrizioni dedicate ad Apollo e graffite in lingua greca.

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