Il corno d'Aquilio

Il corno d'Aquilio

con veduta su Sant'Anna d'Alfaedo

Il Corno d'Aquilio (1545 m) assieme al Corno Mozzo (1535 m) segna il limite settentrionale della zona dell'alta Valpolicella. Il termine "aquilio" viene fatto derivare dal Latino aquilus e cioè "scuro, fosco". Si tratta del punto più elevato dell'enorme lastrone calcareo che, innalzatosi nel corso dell'era terziaria (30 milioni di anni fa) ed eroso successivamente, ha dato origine al territorio della Valpolicella. Dalla cima del Corno si può ammirare un bellissimo panorama sul sottostante altipiano di Fosse e Sant'Anna d'Alfaedo, sul versante orientale del Monte Baldo e sulla Val d'Adige fino al Lago di Garda.
In prossimità dell'altipiano sul versante nord-orientale del Corno d'Aquilio si apre uno degli abissi carsici più profondi del mondo, la Spluga della Preta. Essa si presenta come una dolina ad imbuto che dà accesso ad una serie di pozzi, cavità e meandri fino a raggiungere la profondità di circa 1000 metri. La Spluga della Preta, formatasi in seguito all'azione erosiva dell'acqua sulle rocce calcaree che costituiscono il Corno d'Aquilio, fu esplorata per la prima volta nel 1925. il Museo Paleontologico A S. Anna d'Alfaedo vi è un piccolo Museo di esposizione dei reperti paleontologici rinvenuti nelle cave di pietra della zona. Tra questi ultimi un eccezionale squalo fossile, lungo oltre 6 metri, certamente il più grande finora trovato in Italia, ed una tartaruga marina vissuta oltre 70 milioni di anni fa.

da www.tourism.verona.it


Comune di Sant'Anna D'Alfaedo
vegetazione veronese
vegetazione veronese